Cheese: i pastori d’Abruzzo simbolo della manifestazione
L'attenzione dei media verso il meglio della tradizione “antisismica” del nostro territorio
A Bra da giovedì fino a lunedì prossimo è in corso Cheese!, l’appuntamento biennale di SlowFood interamente dedicato al formaggio, di livello internazionale, tra convegni e degustazioni di produttori di tutto il mondo.Un momento importante anche per verificare la qualità delle produzioni, davanti ad un mercato sempre più competitivo e cannibale che rischia di far fuori le migliori produzioni tradizionali del nostro territorio. Ma il rischio anche per stavolta è stato sventato dalla cocciutaggine dei pastori d’Abruzzo, ospitati dallo Stand della Regione Abruzzo, che nonostante ogni terremoto e ogni ostacolo continuano a rappresentare la vera novità di una tradizione “antisismica”, millenaria ed ecocompatibile, in grado di rappresentare una risorsa per il territorio e per l’economia, e di ottenere sapori unici invidiati e ricercati in tutto il mondo.Lo dimostra una volta di più il fatto che anche in questa edizione, tra migliaia di produttori presenti, la foto-simbolo della manifestazione scelta da “La Stampa”, il quotidiano di Torino che segue più da vicino la manifestazione, sia stata proprio quella dei pastori d’Abruzzo.
Un riconoscimento ulteriore alla fatica quotidiana di queste aziende e di questi pastori, che insistono nel loro lavoro nonostante spesso siano depredati del nome e dell’origine dei prodotti dai veri pirati del nostro secolo, mercanti senza scrupoli che non esitano a mettere sui banchi formaggi che di “Abruzzo” hanno solo il nome.
IL WASHINGTON POST CELEBRA I PRODOTTI DELLA VALLE DEL SAGITTARIOPRESENTI NEI MENU’ DEI MIGLIORI RISTORANTI DI NEW YORK I PRODUTTORI: E’ UN PARADOSSO CHE PROPRIO QUI NON VENGA DIFESO QUELLO CHE OLTREOCEANO E’ CONSIDERATO L’ECCELLENZA
Ogni giorno a coltivare il suo orto
Antonio Di Giusto, classe 1920, 4 medaglie al valor militare, ogni giorno a coltivare il suo orto: un personaggio si racconta in diretta all’evento “Terra Madre” a sulmona
A Sulmona si aspettavano la proiezione di un film appassionante, il racconto di Ermanno Olmi delle comunità del cibo di “Terra Madre”, un progetto lanciato da Slowfood per ritrovare e valorizzare chi sta ancora producendo in modo genuino, etico e naturale, rispettoso dell’ambiente e delle collettività. Lo spettacolo era seguito, secondo programma, da un mercatino con degustazione di prodotti locali e con la presenza di artigiani, selezionati secondo gli stessi criteri guida. Ma la sorpresa c’è stata: il racconto in diretta, emozionato quanto profondamente autentico, di Antonio Di Giusto, 89 anni passati quasi tutti ad Anversa degli Abruzzi, tranne gli anni in cui la guerra e il dovere di servizio della Patria lo hanno portato dall’Albania alla Francia. |
In cerca di un consiglio su cosa mettere in tavola? A giudicare da quel che scrive uno dei più grandi giornali d’Oltreoceano, non bisogna andare troppo lontano per trovare i prodotti migliori. Il quotidiano della capitale americana ha pubblicato una recensione lusinghiera sui prodotti della Valle del Sagittario, sbarcati negli USA grazie all’intraprendenza della famiglia Marcelli, che ne cura l’export da circa un anno. Ricotta affumicata al ginepro, Pecorino classico, Ricotta scorza nera, Brigantaccio, Muffato, Gregoriano, Ricotte maritate,e poi ancora mieli, composte, zafferano, olio e altro ancora sono oggi disponibili sulle tavole più raffinate della East Coast.

